Presentazione ai congressi: consigli utili di successo

24 gennaio 2018

Autore: Chirone

Lo scopo delle presentazioni ai congressi è farsi ascoltare e ricordare, ma il rischio di perdere l’attenzione del pubblico è dietro l’angolo.

Le presentazioni ai congressi hanno il loro cuore nel discorso che si tiene per convincere il proprio pubblico dell’efficacia di ciò che gli stiamo proponendo. Il nostro obiettivo è che la maggioranza di coloro che ci ascoltano escano dalla porta pronti per seguire la strada che abbiamo loro indicato. Il rischio che, invece, se ne dimentichino nel tragitto verso casa incombe su tutti noi.

Una presentazione che raggiunge il proprio obiettivo è una presentazione ben organizzata. Studiata per attirare l’attenzione dell’uditorio e risultare convincenteIl nostro suggerimento è una struttura basata su tre blocchi: l’introduzione, lo svolgimento e la conclusione.

L’introduzione: l’inizio di ogni cosa

Nell’introduzione si inizia raccontando di sé, della propria storia, di come si era all’inizio. Raccontare una storia è il metodo migliore per ottenere e mantenere l’attenzione dei presenti durante una presentazione ad un congresso. L’obiettivo è quello di far immedesimare chi ascolta in noi, presentando attraverso la nostra storia le sue problematiche, le sue domande senza risposta, le sue preoccupazioni. Bisogna mettersi alla pari con lui e dimostrare che la situazione attuale è solo l’inizio della scala verso il successo.

Il cambiamento che ci ha portato al successo

Nello svolgimento il tema invece è il cambiamento. Raccontiamo il che cosa ci ha cambiato, ovvero il metodo, la tecnologia o il corso che vogliamo presentare al congresso. Parliamo dei problemi che ci ha risolto, le risposte che ci ha dato e le preoccupazioni che abbiamo potuto superare. Diciamo il come tutto questo ci abbia cambiato nel metodo di fare, di presentarsi o di rapportarsi con ciò che prima rappresentava una difficoltà. Tutto questo deve essere presentato in maniera coinvolgente: attraverso video, tool, qualità del prodotto, dei casi o dei risultati. L’idea di base è interagire con gli interlocutori.

I consigli per raggiungere gli obiettivi

Arriviamo dunque alla conclusione della nostra presentazione al congresso e non ci resta che dire cosa vogliamo che il destinatario faccia, sia usare un metodo o una nuova tecnologia oppure partecipare a un particolare corso. L’idea alla base è il “fai come me e vedrai che raggiungerai i miei stessi risultati”.

Lo schema di base

Il nostro consiglio è di partire da un diagramma di flusso buttato giù a mano come schema iniziale della presentazione, per poi svilupparlo punto per punto, stando attenti agli eccessi. Lo schema di base è quello delle liste per tre punti, come il trio “presentazione, introduzione e conclusione” che ti abbiamo appena spiegato. Questo perché fornisce a chi ascolta una risposta finita, che presenta obiettivi e risposte ed è già schematizzata, quindi semplice da memorizzare. La cosa migliore è rimanere fedeli il più possibile a questo metodo, dandosi però dei limiti. Non bisognerebbe mai superare il secondo terzo livello di liste, perché si rischia un’eccessiva profondità dell’argomento, una dispersione che esula dagli argomenti prefissati e di suscitare la noia nell’uditore.

Seguendo questo metodo fatto di schematizzazione, immedesimazione e interazione riusciremo a catturare l’attenzione del pubblico, mantenerla viva fino alla fine del discorso e raggiungere l’obiettivo che ci eravamo preposti. A completare un buon discorso, non può mancare una buona presentazione grafica!

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