Da studio unipersonale a studio di riferimento

28 maggio 2018

Autore: Chirone

Agli inizi parti da te stesso e il minimo staff utile, si diventa così unico riferimento dei propri pazienti e unico garante della qualità delle cure ricevute. È normale ed è bene che sia così, i pazienti hanno bisogno di conoscere la persona a cui si affidano per il proprio benessere è troppo presto per essere uno studio di riferimento.

Gli inizi: lo studio unipersonale

Agli inizi parti da te stesso e il minimo staff utile, si diventa così unico riferimento dei propri pazienti e unico garante della qualità delle cure ricevute. È normale ed è bene che sia così, i pazienti hanno bisogno di conoscere la persona a cui si affidano per il proprio benessere è troppo presto per essere uno studio di riferimento.

Essere l’unico riferimento nello studio porta al fatto che l’immagine sia legata a sé. Si fa riferimento a sé nel nome, nel logo, in ogni cosa. Si diventa il legame tra paziente e sure e il medico su cui contare. Così i pazienti si affidamento a te per il priano e l’applicazione della terapia, diventi il garante del fatto che alla fine staranno bene.

 

Il bisogno di crescita: lo studio di riferimento

Dopo circa una quindicina di anni però lo studio cresce, il numero di pazienti aumenta e l’agenda si fa decisamente troppo piena. Arriva il momento di cambiare, di distribuire il lavoro e assumere nuovo personale. Bisogna dare valore, più capacità al proprio studio e farlo diventare uno studio di riferimento.

È necessario un processo di spersonalizzazione. L’immagine dello studio non può più essere legata tutta intorno a te, ma deve diventare un’entità autonoma di cui tu rimani il riferimento.

I pazienti dovranno imparare ad affidarsi ad altre persone che entrano a far parte dello studio. Come fare?

Bisogna per prima cosa convincere i vecchi pazienti che la qualità del servizio offerto è la stessa e al tempo stesso riportarla ai nuovi. Certo nello studio ci saranno altri medici, ma il supervisore della cura del paziente rimane il medico a cui hanno dato fiducia in tutti questi anni. È compito quindi del dottore che ha fondato lo studio rimanere a mantenere le relazioni con i propri pazienti e presentare il piano terapeutico.

 

Evolvere senza perdere niente

Cambiamenti come questi non possono avvenire da un giorno all’altro. Bisogna procedere per step che possono prendere un tempo dai 18 fino ai 24/36 mesi. Solo procedendo un poco alla volta l’immagine dello studio si espanderà da unipersonale a studio di riferimento.

La prima cosa da fare sarà cambiare immagine: nome, logo, sito, etc. Da uno studio “Dottor Andrea Cacco” a “Studio Cacco – Ortodonzia”, ma per rimanere gli stessi non si può saltare dall’uno all’altro!

La seconda cosa da fare è cambiare l’organizzazione dello studio, senza rischiare di perdere clienti o qualità agli occhi esterni. Un poco per volta il medico che ha fondato lo studio dovrà trasferirsi a fare da regista. Sarà lui a gestire le relazioni con il paziente accogliendolo, verificando l’andamento delle cure e soprattutto presentandogli il piano terapeutico. Le persone potranno continuare a sentirsi in cura da lui e trasferire la fiducia che hanno in lui ai suoi collaboratori cosci che dietro ogni scelta c’è il suo appoggio.

 

Il sostegno di Chirone

Chirone Studio si propone di affiancarvi in questa scelta di cambiamento. Progetteremo per voi una serie di passaggi graduali che permetteranno al vostro studio di evolversi senza traumi. Cureremo il cambio di immagine e vi aiuteremo anche in quello organizzativo, facendo in modo che ognuno trovi la propria parte da svolgere e vi si adatti al meglio.

Nel tempo che avremo concordato il vostro studio passerà da unipersonale a riferimento gradualmente, mantenendo i propri valori e la fiducia dei propri pazienti.

Articoli recenti

Le cure attraverso il web: affrontiamo il problema

Sono finiti i tempi in cui i pazienti arrivavano in studio con un problema cercando la soluzione. Ormai tutti pensano di averla in tasca, dopo una ricerca su Google e una lettura di una manciata di minuti. Il medico serve ormai solo per mettere la firma sulla ricetta o al massimo eseguire il trattamento.

Continua a leggere

Concorrenza: conosci il tuo avversario

Perché fare un’analisi della concorrenza? Quattro buoni motivi: per conoscere, scoprire, ispirarsi e costruire.

Continua a leggere